“Murmur” é il primo album della rock alternative band statunitense dei R.E.M., pubblicato, per la I.R.S.
Records, il 12 aprile 1983, prodotto dal duo Mitch Easter & Don Dixon. Da questo album, sono usciti i seguenti singoli: Radio Free Europe (8 luglio 1981) e Talk About Passion (14 novembre 1983).

Radio Free Europe”, parla del potere dei media indipendenti come strumento di cambiamento sociale ed é un inno alla libertà di espressione e un richiamo al potere dell'individuo di creare un cambiamento sociale.

“Pilgrimage”, vuole essere una canzone che parla di un viaggio alla scoperta di sé e della propria crescita personale che ricorda che, l'assunzione di rischi, dell'affrontare le sfide, ti aiuta a crescere attraverso esperienze difficili. Un messaggio che ti rende capace di saper affrontare, superando, eventi traumatici, anche periodi di difficoltà dove, la determinazione, la farà da signora, di fronte alle avversità della vita.

“Laughing”, criptica e astratta piena di riferimenti misteriosi ma, il vero significato, potrebbe essere interpretato come la ricerca di resilienza, forza e catarsi di fronte alle avversità esplorando nella  capacità umana di trovare momenti di gioia e liberazione in circostanze difficili. Un linguaggio enigmatico che ci porta a connetterci con le nostre esperienze nell'affrontare le difficoltà emotive e scoprire le proprie fonti di risate e luce.

Talk About The Passion”, intende ad esplorare il potere della passione e l'incapacità di ognuno di portare il peso del mondo incoraggiandoti a sfruttare la propria passione, a impegnarsi in conversazioni significative sui problemi del mondo, piuttosto che in chiacchiere, preghiere vuote suggerendoti che non si  tratta di un compito facile, che, poche persone possono arrivare a comprendere veramente le conseguenze delle loro azioni ma, la cosa certa, resta quella di una chiamata urgente all'azione per interessarsi veramente al mondo e ai suoi problemi.

“Moral Kiosk”, un’esplorazione nel concetto di tentazione, di fascino dell'immoralità nella società, pronta a esercitarti provvisoriamente certe riflessione cautelativa sulla natura seducente dell'immoralità e sulle scelte che, ognuno di noi, deve affrontare quando si confrontano con i propri impulsi più oscuri.

“Perfect Circle”, evoca un'atmosfera introspettiva e contemplativa, capaci di esprimere un senso di distacco, unire al desiderio di integrarsi pronta esplorando dentro tematiche relative alla pressione sociale, dell'identità personale, della ricerca di connessione, arrivando, in questo modo, a farti riflette sul delicato equilibrio tra la conformità alle aspettative sociali, il mantenimento dell’individualità, le sfide legate alla navigazione in questa complessità.

“Catapult”, una riflessione sull'innocenza infantile, un senso di desiderio di tempi più semplici, richiamando alla mente, un senso di nostalgia per i momenti semplici, spensierati della giovinezza chiedendosi se lungo il percorso, della propria infanzia, sia venuto a mancare qualcosa di significativo e, per finire, parla del desiderio universale di restare aggrappati all'innocenza, della consapevolezza agrodolce che il tempo continua ad andare avanti.

“Sitting Still”, ti mette davanti temi come l’irrequietezza, la frustrazione e il desiderio di cambiamento riuscendoti a trasmettere un senso di scontento e frustrazione per una situazione priva di progressi o di comunicazione significativa evidenziando, in questo modo, l'importanza di essere ascoltati e compresi.

“9-9”, un insieme di testi complessi e astratti, che lo rendono aperto all'interpretazione per esplorare nei temi riguardanti la ripetizione, la contraddizione, la paura e del desiderio di una connessione autentica pronti ad invocare un senso di introspezione e contemplazione, invitandoti a riflettere sulle proprie esperienze, sulle paure in relazione riguardanti queste due tematiche.

“Shaking Through” vuole come ricordare che la voce, le esperienze, lottare per difendere se stessi, é davvero preziosa perché é una difesa e non deve esser perciò ignorata o, meglio ancora, inascoltata.

“We Walk” un’esplorazione ‘evasiva’ per trovare conforto, camminando su un sentiero sconosciuto, capace di tramettere quel desiderio di tregua, la continua ricerca di pace, tranquillità consapevoli che, alla fine, questo santuario pacifico, porta verso un equilibrio personale, un rifugio prezioso.

“West of The Field”, ti fa capire che, nonostante i tuoi tentativi di cogliere il desiderio umano di qualcosa che non é alla tua portata e che sembra sfuggirti, potrebbe spingerti a mettere in discussione, esplorando, in maniera introspettiva, le profondità della tua esistenza realizzandoti spiritualmente.

(Dj Paola)